Beh, dico io, leggendola per bene capisci che è un messaggio che va oltre qualsiasi ideale puramente spirituale e religioso. Sono valori etici e morali universali, valori che possono essere sempre applicati anche nel lavoro. E in questo testo ho riconosciuto il mio essere imprenditore. Perchè non puoi avere il rispetto delle persone se anche nel lavoro non applichi crismi di etica e morale. Sono quelli che, oltre il modo in cui fai il tuo lavoro, ti fanno apprezzare da tutti, clienti, dipendenti, fornitori…
In qualche modo è un codice deontologico ante litteram, se vogliamo leggerlo in chiave ziendale. E alla fine, giusto per fare una chiosa, racchiude un po' i principi del "fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te".
Gianluca Pollesel
DESIDERATA
“Va’ serenamente in mezzo al rumore e alla fretta
e ricorda quanta pace ci puo’ essere nel silenzio.
Finché è possibile, senza doverti arrendere, conserva
i buoni rapporti con tutti.
Di’ la tua verita’ con calma e chiarezza, e ascolta gli altri,
anche il noioso e l’ignorante, anch’essi hanno una loro storia da raccontare.
Evita le persone prepotenti e aggressive, esse sono un tormento per lo spirito.
Se ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso e aspro,
perche’ sempre ci saranno persone superiori ed inferiori a te.
Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti.
Mantieniti interessato alla tua professione, benché umile;
e’ un vero tesoro rispetto alle vicende mutevoli del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari, poiché il mondo è pieno di inganno.
Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c’è di buono;
molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita è piena di eroismo.
Sii te stesso. Specialmente non fingere di amare.
E non essere cinico riguardo all’amore,
perche’ a dispetto di ogni aridita’ e disillusione esso è perenne come l’erba.
Accetta di buon grado l’insegnamento degli anni,
abbandonando riconoscente le cose della giovinezza.
Coltiva la forza d’animo per difenderti dall’improvvisa sfortuna.
Ma non angosciarti con fantasie.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di la’ di ogni salutare disciplina, sii delicato con te stesso.
Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle;
tu hai un preciso diritto ad essere qui.
E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l’universo va schiudendosi come dovrebbe.
Perciò sta in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca,
e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni,
nella rumorosa confusione della vita conserva la tua pace con la tua anima.
Nonostante tutta la sua falsità, il duro lavoro e i sogni infranti,
questo e’ ancora un mondo meraviglioso. Sii prudente.
Fa di tutto per essere felice.
Sulla poesia, fonte Wikipedia
"Il testo, quasi sconosciuto durante la vita dell'autore, giunse all'attenzione del pubblico per essere stato inserito in una raccolta di inni in uso nelle chiese, datata per errore XVII secolo e poi per l'essere stata trovata sul comodino di Adlai Stevenson alla sua morte nel 1965.[1]
Il poema venne scritto nel 1927.[1] ed intorno al 1959, il reverendo Frederick Kates, rettore della St. Paul's Protestant Episcopal Church di Baltimora, inserì il poema in una collezione di materiale devozionale da lui compilata per la sua congregazione. In cima alla copertina vi era scritto: "Old Saint Paul's Church, Baltimore A.D. 1692." Negli anni 1960, il poema venne ampiamente diffuso con l'affermazione che esso era stato trovato a Baltimora, nella Saint Paul's Church e che era stato scritto da un autore anonimo nel 1692, anno di fondazione della chiesa.[1]
Quando Adlai Stevenson morì nel 1965, a casa sua venne trovata una copia di Desiderata sul suo comodino e si scoprì che Stevenson aveva deciso di usarla come cartolina per il Natale.[1] La pubblicità che il fatto ebbe, diede pubblicità al poema ed al fatto che era legato alla Chiesa di San Paolo di Baltimora.
Il 26 agosto 2010, è stata inaugurata ad Terre Haute, città natale dell'autore, una statua bronzea di Max Ehrmann seduto su di una panchina, realizzata dallo scultore Bill Wolfe. Alcuni versi del poema sono stati incisi su di una passerella sita nelle vicinanze, al fine di poter essere letti dai passanti."
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