venerdì 23 luglio 2010

E SE FACESSI IL CIALTRONE?


E’ un rischio, certo.
Faccio stipulare un contratto, che sia di ufficio arredato o di ufficio virtuale, prometto di fare e dare tutto quanto mi viene richiesto e poi, una volta acquisito il cliente, glisso amabilmente, come la più nobile arte affabulatoria saprebbe fare.

Noi, da sempre, lavoriamo in questo modo: contratto, lungo da leggere, lo so, ma completo perfino in modo pleonastico, quotazioni e contenuti chiari sottoscritti e integrati nel contratto e un codice deontologico tutto nuovo. E a breve anche delle condizioni generali approvate dalle associazioni dei consumatori e registrate in camera di commercio.

Perchè questi pensieri? Beh, in questi giorni sono successi diversi fatti che mi hanno fatto pensare a come sia facile vendere promettendo contenuti di un servizio e poi rinnegarli bellamente.
Per questo motivo ho voluto solo scrivere come per noi sia importante far bella figura sia nell’immediato con un cliente, a costo di sembrare  noiosi, sia nel lungo periodo, cosicché un cliente possa suggerire ad amici i nostri servizi sicuro di fare bella figura.

Perchè sebbene Business Center sia una S.r.l. è la mia faccia e il mio nome che tutti i giorni devo far vedere. E lo voglio fare per molto, moltissimo tempo.
Gianluca Pollesel

lunedì 19 luglio 2010

QUANTO VALE IL NOSTRO BLOG? € 17.407,12

Ecco, questa è una delle domande che mi sono fatto spesso. Dopo un sacco di anni che sei sul mercato (virtuale) ti piacerebbe comprendere se, indicizzazioni a parte, esiste un modo per sapere se il tuo lavoro possa essere valutato, pur nella sua aleatorietà.

Il valore di un sito internet dipende da molte cose ma, fondamentalmente, da quanto è richiesto, da quanto è popolare, da quanto è utile, da quanto viene visitato.

Oggi per caso mi sono imbattuto in un sito che utilizzando tutti questi parametri, incrociati con le statistiche di Alexa, genera in automatico il valore teorico del sito. Dico teorico perchè penso che nessuno potrebbe essere disposto a pagarmi più di 17mila euro questo blog.

Però mi dà quantomeno una misura della stima rispetto ad altri siti analoghi. Ecco il valore attuale: seguite il link.

Ma la cosa più strana è il valore del nostro sito istituzionale, www.businesscenter.it, presente nella rete da prima del 2000 e indicizzato ovunque e da sempre in modo molto forte.

Ecco  il sorprendente risultato:



 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi offre di più?

 

Gianluca Pollesel

lunedì 28 giugno 2010

IL GRUPPO VINCE: SIAMO CON UFFICIARREDATI.IT

Qualche anno fa il mio caro amico e collega Gianluca Mastroianni, che gestisce un bellissimo centro uffici a Modena, ebbe un’idea folgorante: creare un motore di ricerca a pagamento specializzato per i centri ufficio come i nostri.
E fui, penso, il suo primo inserzionista. Bellissima idea, che andava a colmare un vuoto e una grande necessità, soprattutto per i piccoli centri che non potevano permettersi un SEO professionale e quindi una presenza qualificata sulla rete.

Aderii col Business Center più che altro per curiosità perché ritenendo la cosa una vera e propria necessità nel nostro settore volevo capirne il funzionamento. Dopo un anno però decisi non rinnovare l’adesione e di gestire in proprio tutta la promozione del nostro nuovo sito in considerazione del fatto che volevo attuare una campagna molto incisiva concentrata su di noi. Cosa che per un paio di anni dette dei buoni frutti.

Ma i tempi cambiano e bisogna prenderne atto: le campagne pubblicitarie, soprattutto quelle di Google con AdWords diventano sempre più care e meno efficaci, il lavoro dei SEO costoso soprattutto commisurato a risultati che non arrivano come prima a fronte di una spesa aumentata. E allora bisogna agire di conseguenza. In modo drastico.

Ci sono momenti in cui bisogna avere l’umiltà, soprattutto con sé stessi, e il buon senso di riconoscere quando le cose non vanno bene e che le stesse necessitano di svolte  radicali, anche se si deve tornare sui propri passi. E, nonostante la mia cocciutaggine nel voler sempre seguire la mia strada, stavolta mi sono dovuto fermare e rifare il punto nave.
La parola d’ordine quindi (per parafrasare) è una sola: GRUPPO! Solo il gruppo ha successo quando ci sono le crisi, le calamità, le carestie. Rappresenta l’unico modo per superare i periodi difficili. Essere in questo gruppo, adesso, vuol dire principalmente condividere una spesa altrimenti insostenibile, a cominciare dalle singole esposizioni della pubblicità di Google.

L’uomo è riuscito a conquistare i cinque continenti solo perchè ha saputo creare gruppi organizzati, adattandosi e facendo squadra (vabbè, adesso non parlatemi dei mondiali però…). Il gruppo entusiasma, motiva, energizza (come diceva Durkheim), rende fattibili le cose che il singolo non riuscirebbe a fare per un sacco di motivi.
Gianluca -Mastroianni, non io- è riuscito nel tempo a specializzarsi in un modo davvero professionale, creando un motore ben strutturato, accompagnato da un blog e da altre decine di iniziative, sia in rete che personali. In questo siamo molto simili. Io sono più portato alla parte associativa, lui alla commerciale, ma alla fine -nomen omen- ci ritroviamo a fare le stesse cose in modo molte volte sinergico. E penso che faremo parecchia stada insieme, stavolta.

Così ho deciso di aderire nuovamente al progetto ufficiarredati.it e mi sono ritrovato, con estremo piacere, non solo all’interno di un motore di ricerca efficace ma anche di un gruppo di colleghi solido, entusiasta e numeroso con cui confrontarmi.

Da tre mesi ormai ho quindi abbandonato gli esigui risultati di AdWords e da luglio farò rientrare nuovamente il Business Center nel motore di ricerca più verticale che conosca.
Rientrare per condividere in gruppo, come avrebbero fatto gli uomini delle caverne, non una tigre dai denti a sciabola ma qualcosa di ancora peggiore: l’incertezza di un mercato globale, velocissimo e onnivoro.

E vincerlo.
Gianluca Pollesel

venerdì 28 maggio 2010

NUOVO CODICE DEONTOLOGICO

Dal 2007 abbiamo adottato i codici deontologici delle Associazioni di categoria di cui abbiamo fatto parte. Oggi applichiamo alle nostre attività il Codice Deontologico di ASSOTEMPORARY, l’Associazione Nazionale Italiana del Temporaneo presso l’Unione del Commercio di Milano.
L’applicazione del Codice nella vita aziendale è il nostro modo per esprimere in modo aperto cosa significhi  fare il nostro lavoro con coscienza, amore ed etica. E alla fine non è altro che la trascrittura di come abbiamo sempre interpretato il modo di lavorare.
Lo ripropongo per intero e sottolineo l’importanza della parte finale in cui la nostra Associazioe si propone di vigilare sull’applicazione, sulla rendicontazione, sul controllo dando attestazione di riconoscimento dell’uso del codice per gli associati. E la cosa più interessante è la volontà dell’Associazione  di rendere pubblico questo codice, così che il cliente si possa avvicinare a noi in modo sereno già da quando viene a trovarci per la prima volta in quanto sa già come ci rivolgeremo a lui.
E’ questo, ritengo quindi, il modo giusto per essere sempre più vicini al mercato, mercato che alla fine è fatto di persone e non di sole procedure.
Gianluca Pollesel
CODICE DEONTOLOGICO
Titolo I – Disposizioni preliminari e principi generali
Art. 1 – Finalità del Codice
Art. 2 – Rispetto dei principi dell’ordinamento, delle norme del Codice e degli usi
Art. 3 – Regole generali di condotta
Art. 4 – Obbligo di lealtà verso gli altri soci
Art. 5 – Aggiornamento delle norme del Codice e divulgazione
Art. 6 – Clausola di adesione
Art. 7 – Obbligo di riservatezza e corretto trattamento dei dati personali
Titolo II – Norme di comportamento
Art. 8 – Rispetto dei requisiti di correttezza, lealtà, imparzialità e trasparenza
Art. 9 – Rispetto di regole e canoni di correttezza, competenza, professionalità, cura e diligenza
Art. 10 – Salvaguardia dell’ambiente
Art. 11 – Formazione
Art. 12 – Conciliazione
Titolo III – Obblighi relativi ai rapporti con i principali stakeholders nello svolgimento dell’attività
Art. 13 – Equità delle clausole contrattuali
Art. 14 – Canoni di esecuzione dei contratti
Sezioni I – Clienti
Art. 15 – Obbligo di lealtà
Art. 16 – Diffusione del Codice
Sezione II – Fornitori
Art. 17 – Rapporti con i Fornitori
Sezione III – Dipendenti e collaboratori
Art. 18 – Sicurezza sul lavoro
Art. 19 – Coinvolgimento nelle politiche aziendali
Art. 20 – Istruzioni ed ordini sul rispetto del codice
Art. 21 – Formazione e selezione del personale
Sezione IV – I concorrenti
Art. 22 – Divieto di pratiche di concorrenza sleale
Titolo IV – Disposizioni finali
Art. 23 – Segnalazioni ad Assotemporary delle violazioni al Codice Deontologico
Art. 24 – Rilevanza disciplinare delle violazioni al Codice Deontologico
Art. 25 – Attività di controllo sull’applicazione del Codice Deontologico
Art. 26 – Rendicontazione periodica
Art. 27 – Attestato di riconoscimento
Art. 28 – Pubblicità del Codice Deontologico
TITOLO I
Disposizioni preliminari e principi generali
Art. 1 – Finalità del Codice
Assotemporary è l’Associazione Italiana degli operatori economici che svolgono attività di servizi commerciali, caratterizzati dalla loro temporaneità.
Con il presente Codice Deontologico Assotemporary persegue le seguenti finalità:
- impegnare i propri associati all’osservanza di precise regole di comportamento
- sviluppare e consolidare la professionalità dei soci
Art. 2 – Rispetto dei principi dell’ordinamento, delle norme del Codice e degli usi
Nello svolgimento della propria attività i soci si attengono alle norme civili, penali e amministrative, nonché alle disposizioni del presente Codice e agli usi eventualmente esistenti per il settore.
Art. 3 – Regole generali di condotta
I soci osservano, nello svolgimento delle proprie attività, i principi di lealtà, probità, correttezza e trasparenza nei confronti di tutti i soggetti, pubblici e privati, con cui entrano in relazione, siano essi clienti, fornitori, colleghi, concorrenti, terzi, dipendenti e/o collaboratori. I soci devono, inoltre, svolgere la loro attività con competenza e professionalità.
Art. 4 – Obbligo di lealtà verso gli altri Soci
I soci si impegnano a comportarsi con lealtà nei confronti degli altri Soci. In particolare si impegnano a non intervenire, in modo subdolo e/o fraudolento, nelle trattative in corso tra un socio e le aziende clienti.
Art. 5 – Aggiornamento delle norme del Codice e divulgazione
Il Consiglio Direttivo di Assotemporary provvede all’aggiornamento delle disposizioni del presente Codice e alla successiva divulgazione delle modifiche eventualmente apportate
Art. 6 – Clausola di adesione
L’iscrizione ad Assotemporary comporta la piena accettazione del presente Codice.
Art. 7 – Obbligo di riservatezza e corretto trattamento dei dati personali
I soci svolgono la loro attività nel rispetto del D.Lgs 196 del 30/6/2003, di tutela delle persone e di altri soggetti in merito al trattamento dei dati personali, raccogliendo i dati e le informazioni in modo lecito e corretto.
TITOLO II
Norme generali di comportamento
Art. 8 – Rispetto dei requisiti di correttezza, lealtà, imparzialità e trasparenza
Nei rapporti contrattuali con i clienti, i soci operano con la massima chiarezza, veridicità e trasparenza. In particolare, sono sempre evidenziati con precisione al cliente:
a) il tipo di servizio che viene prestato
b) le modalità e i tempi della prestazione del servizio
c) il corrispettivo del servizio prestato, le modalità e i termini di pagamento
Art. 9 – Rispetto di regole e canoni di correttezza, competenza, professionalità, cura e diligenza
I soci nella prestazione dei servizi, sono impegnati a:
- individuare con chiarezza le esigenze intrinseche ed entrinseche del cliente per adattarvi le capacità di cui essi dispongono, con requisiti tecnici ed impegni commerciali precisi
- assicurare la conformità del processo di esecuzione del servizio secondo quanto offerto in fase preliminare, garantendo al cliente il rispetto delle sue esigenze e verificando periodicamente la sua soddisfazione
- sviluppare un’azione continua di miglioramento dei processi interni
- ottimizzare il processo di qualificazione del personale interno, curando la sua formazione e cultura professionale
- qualificare opportunamente i fornitori e le risorse umane.
Art. 10 – Salvaguardia dell’ambiente
I soci considerano fondamentale l’impatto ambientale derivato dall’erogazione dei servizi, privilegiando al loro interno i comportamenti atti a prevenire gli effetti negativi. I soci stimolano tutte le attività che possono essere integrate al loro operato e all’operato di clienti, fornitori o personale atte a conseguire input positivi nei confronti dell’ambiente socioeconomico e territoriale con l’obiettivo di creare una comunità che si riconosca nei valori del rispetto dell’ambiente e della sostenibilità.
Nel caso in cui sia necessario e possibile, i soci intervengono in maniera attiva nel dotarsi di strumenti e sistemi atti a minimizzare l’impatto ambientale, a partire dalla semplice divisione dei materiali da evacuare fin alla definizione di un sistema integrato di gestione ambientale.
I soci mantengono rapporti con il mondo sociale ed economico, investendo le risorse a sostegno di progetti, iniziative, enti ed istituzioni volti a salvaguardare il patrimonio ambientale.
Art. 11 – Formazione
A garanzia di una sempre maggior competenza imprenditoriale degli operatori, l’associazione si impegna ad offrire ed organizzare iniziative di formazione ed aggiornamento professionale a favore dei propri associati.
Art. 12 – Conciliazione
Qualora sorgano liti o controversie tra i Soci e i terzi, i primi si impegnano a tentare di risolverle preliminarmente presso lo Sportello Conciliazione della Camera Arbitrale di Milano. Qualora, invece, le liti o le controversie nascano tra i soci stessi, questi ne rimettono la soluzione al Consiglio Direttivo e, occorrendo, al Collegio dei Probiviri.
TITOLO III
Obblighi relativi ai rapporti con i principali stakeholders nello svolgimento dell’attività
Art. 13 – Equità delle clausole contrattuali
I soci si impegnano ad adottare moduli contrattuali contenenti clausole eque e chiaramente comprensibili. I soci ottemperano al divieto di abuso di dipendenza economica, in particolare evitando di determinare un significativo squilibrio di diritti ed obblighi in proprio favore, anche qualora fosse nelle loro concrete possibilità.
Art. 14 – Canoni di esecuzione dei contratti
Nell’esecuzione dei contratti, i soci si attengono, sia con i fornitori, sia con i clienti, al principio della buona fede in senso oggettivo.
SEZIONE I – CLIENTI
Art. 15 – Obbligo di lealtà
I soci improntano tutta la propria attività intorno alla figura del cliente. Sono pertanto impegnati a recepire le esigenze dei clienti e, ove necessario, dei clienti dei clienti e a soddisfarle anche oltre la specifica richiesta.
Alla base della politica aziendale dei soci vi è, quale obiettivo primario, la soddisfazione delle esigenze del cliente, in quanto la perdita di un cliente a causa di una mancanza da parte del socio è considerato un grave evento negativo. I soci mettono quindi in atto sistemi per conoscere i propri clienti, capirne le esigenze e verificarne la soddisfazione.
Art. 16 – Diffusione del Codice
I soci rendono edotti i clienti dell’esistenza, dei contenuti e degli effetti del presente Codice. Assotemporary a sua volta si impegna ad assicurare la diffusione del presente Codice anche mediante la pubblicazione sul suo sito internet, la predisposizione di strumenti conoscitivi, esplicativi, di informazione e sensibilizzazione con riferimento ai contenuti del Codice nonché lo svolgimento di verifiche periodiche allo scopo di monitorare il grado di osservanza delle disposizioni contenute nel Codice.
SEZIONE II – I FORNITORI
Art. 17 – Rapporti con i Fornitori
I soci ritengono che il rapporto con i fornitori, pur avendo un rilevante interesse economico, non si debba basare solo sul concetto quantità/qualità/prezzo, ma anche su altri fattori quali: la costanza della qualità; l’evoluzione del fornitore; la disponibilità a compiere insieme progettazioni o sviluppi di servizi; l’attenzione degli stessi alla qualità; la capacità di implementare azioni correttive a fronte di non conformità dichiarate. I rapporti con i fornitori sono inoltre fondati su comportamenti di collaborazione, trasparenza e reciproca lealtà.
SEZIONE III – DIPENDENTI E COLLABORATORI
Art. 18 – Sicurezza sul lavoro
I soci sono impegnati ad osservare tutte le leggi in materia di lavoro, con particolare riguardo alla legislazione in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, rispetto alla quale curano l’aggiornamento e la formazione continua.
Art. 19 – Coinvolgimento nelle politiche aziendali
I soci coinvolgono opportunamente tutto il personale sul perseguimento degli obiettivi dell’azienda, anche attraverso iniziative di formazione. Il personale deve sentire di far parte di una squadra ove i rapporti sono improntati sul rispetto e sulla stima reciproca. Tutto il personale è trattato eticamente e rispettato dalla Direzione, gestito secondo le leggi ed informato con trasparenza sull’andamento e sulle politiche aziendali.
Art. 20 – Istruzioni ed ordini sul rispetto del codice
I soci vigilano affinché l’operato di tutto il personale non sia in contrasto con i principi del presente Codice. Pertanto i soci richiedono il coinvolgimento, l’impegno e l’efficace interazione di tutto il personale, nella consapevolezza che, nel campo dei servizi, il comportamento e le prestazioni dei singoli individui influiscono direttamente sulla qualità del servizio percepita dal cliente. Il personale è formato al contatto con il cliente, compatibilmente con il proprio ruolo, e partecipa insieme alla Direzione nel cercare di avvicinare e fidelizzare il cliente all’azienda.
Art. 21 – Formazione e selezione del personale
La valutazione del personale da assumere è effettuata in base alla corrispondenza dei profili dei candidati rispetto a quelli attesi e alle esigenze aziendali, nel rispetto delle pari opportunità per tutti i soggetti interessati. Le informazioni richieste sono strettamente collegate alla verifica degli aspetti previsti dal profilo professionale e psicoattitudinale, nel rispetto della sfera privata e delle opinioni del candidato. Il rapporto con il personale è stabilito con regolari contratti di lavoro, secondo le normative vigenti.
SEZIONE IV – I CONCORRENTI
Art. 22 – Divieto di pratica di concorrenza sleale
I soci si astengono tassativamente dal compiere atti di concorrenza sleale come definiti dall’art. 2598 c.c. I soci si astengono dal formulare giudizi sulla professionalità delle imprese concorrenti, ancorché richiesti dal cliente, anche potenziali. Nella prestazione al cliente dei propri servizi, i soci possono effettuare raffronti e comparazioni con quelli delle imprese concorrenti, purchè tassativamente in relazione ad elementi veridici, omogenei ed obiettivi. Qualora accettino un incarico congiuntamente ad altre imprese del settore, i soci collaborano lealmente e fattivamente con queste, al solo fine della massima soddisfazione delle esigenze del cliente.
I soci si astengono dal fornire ad altre imprese del settore, anche in caso di collaborazioni, informazioni e dati sui propri clienti. La libera concorrenza fra i soci deve svolgersi in forma corretta e basarsi esclusivamente su elementi reali quali la competenza professionale, l’esperienza, la natura e la consistenza dei servizi offerti.
TITOLO IV – Disposizioni finali
Art. 23 – Segnalazioni ad Assotemporary delle violazioni del Codice Deontologico
L’azienda, il fornitore o il collega di un socio, che ritenga che questi abbia violato una o più disposizioni del presente Codice, può darne notizia, senza vincoli di forma al Consiglio Direttivo Assotemporary, ai fini del procedimento disciplinare.
Art. 24 – Rilevanza delle violazioni al Codice Deontologico
Le infrazioni al presente Codice, salvo ogni diverso ed ulteriore profilo di responsabilità, costituiscono violazione statutaria.
Ciò comporta che, in conseguenza delle suddette infrazioni, il Consiglio Direttivo di Assotemporary potrà comminare la deplorazione scritta, la sospensione (che impedisce al socio di partecipare all’attività degli Organi Sociali), o l’espulsione.
Art. 25 – Attività di controllo sull’applicazione del Codice Deontologico
Assotemporary si impegna a svolgere una costante attività di controllo sui suoi iscritti volta a garantire la corretta applicazione delle norme del presente Codice. A tal fine, il Consiglio Direttivo di Assotemporary potrà valutare ed aggiornare i livelli di effettiva attuazione del Codice, adottando misure informative, eventualmente tramite sondaggi a campione effettuati tra i soci e i clienti.
Art. 26 – Rendicontazione periodica
Assotemporary si impegna, altresì, a comunicare annualmente alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato di Milano le segnalazioni pervenute al Consiglio Direttivo, i casi esaminati, il numero ed il tipo di sanzioni irrogate, le controversie risolte o ancora in corso.
Art. 27 – Attestato di riconoscimento
L’iscrizione ad Assotemporary e la conseguente accettazione, nonché l’ottemperanza al presente Codice daranno diritto ad ottenere un attestato di riconoscimento etico – imprenditoriale. La violazione grave delle disposizioni previste dal presente Codice darà luogo, oltre che alle sanzioni previste all’art. 24, al ritiro del suddetto attestato.
Art. 28 – Pubblicità del Codice Deontologico
Il presente Codice verrà divulgato, a livello nazionale, attraverso iniziative apposite e/o di carattere generale, con l’ausilio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Milano e di altri partner di Assotemporary che si rendessero all’uopo disponibili.

martedì 25 maggio 2010

MEETING INTERNAZIONALE ACN ESPANA

Nei giorni scorsi sono stato invitato a partecipare  al meeting annuale di ACN -Asociation de Centros de Negocios de Espana- a Siviglia.

Una riunione che si tiene con cadenza annuale, di volta in volta  in città diverse della Spagna, e che mi ha visto ospite con altri colleghi di Gran Bretagna e Francia.

Al di là delle cose scontate -che in Spagna ci si trova come a casa, che tutto è molto bello e che con gli spagnoli è facile intendersi- il congresso ha avuto dei contenuti molto significativi. Sono intervenuti personaggi dell’economia, della politica e specialisti del settore della comunicazione a parlarci del momento paricolare che stiamo vivendo.

E stringi stringi tutti sono concordi sul fatto che per superare questa congiuntira economica bisogna applicarsi su quattro fronti fondamentali:
- fare guppo, creare una squadra di giocatori che abbiamo un focus comune, condividere per diventre più forti invece di isolarsi pensando di nascondere il segreto della bollitura dell’acqua
- fare etica, in definitiva comportarsi bene non solo col cliente ma anche tra colleghi in modo strutturale
- investire in ricerca e sviluppo di servizi che precedano le richieste così da poter avere un marketing propositivo ancichè di rimessa
- fare formazione, investire a tutti i livelli aziendali per la formazione tecnica, di relazione, umana così da affermare anche una sicurezza nuova all’interno dell’uffcio.

Chiaramente in un giorno e mezzo di convegno abbiamo trovato anche il modo per conoscerci ancora meglio (con Eduardo Salsamendi, l’attuale Presidente nazionale, abbiamo dato il via alla Confederazione europea dei business center che attualmente raggruppa 7 nazioni con più di 1200 centri in Europa!), di far tardi la sera in giro per “tapas”, di visitare una “finca” dove si allevano tori da corrida e di progettare nuove strategie per il prossimo futuro.

Quindi solo goliardia e formazione?

No, decisamente no. Esiste un metarisultato alla fine di queste riunioni, qualcosa che porti a casa ma che non è previsto dal programma: è la motivazione, lo spirito, lo sprone a fare sempre meglio così da potersi misurare all’incontro successivo per crescere in modo pieno da veri operatori professionali di Centri di uffici arredati.
E la magia si è replicata anche questa volta.

Gianluca Pollesel

martedì 18 maggio 2010

ASSOTEMPORARY: IL TEMPORANEO IN ITALIA


È nata oggi. Anzi, due anni fa.
In effetti Assotemporary nasce 2 anni fa a Milano come l’Associazione dei negozi temporanei.

Bella cosa il negozio temporaneo: hai bisogno di uno showroom per mostrare i tuoi ultimi prodotti in centro città e non hai il negozio? Usa un negozio temporaneo per il tempo che ti serve per il lancio del prodotto, senza investimenti e senza pensieri. Ad esempio come ha fatto Nivea a Milano.
Vi sembra di riconoscere un servizio di cui ho già parlato? Qualcosa simile al nostro ufficio arredato a tempo o al day office? Esatto!
Ecco perché da oggi Assotemporary ha allargato lo statuto per accogliere anche i business center e i coworking! Facciamo cose analoghe ai temporary shop: rendiamo temporanea ( e quindi flessibile) una cosa che normalmente è rigida e piena di rischi.
Con l’approvazione del nuovo statuto, del codice deontologico e del regolamento si apre da venerdì 14 maggio 2010 una nuova stagione del temporaneo in Italia. Con un direttivo motivato, energico e pieno di iniziative.
Nei prossimi giorni seguiranno altri aggiornamenti sugli interessanti contenuti del programma.
Gianluca Pollesel

lunedì 19 aprile 2010

MEDUSA: GESTIONE TOTALE DELLA RETE



Ricordo le prime connessioni alla rete che facevo qui al Business Center, nel 1989, con un modem a 300baud.

All’epoca mi collegavo solo alle BBS o alle Pagine Gialle Elettroniche, che per allora mi sembravano cose da Enterprise!
Poi nel 1996 abbiamo cominciato a rivendere i primi abbonamenti a internet ai nostri clienti interni tramite un provider locale: velocità a 33,6 baud , a talvolta a 54 quando il modem funzionava bene e la linea non cadeva.

Poi è arrivata la linea digitale, ISDN. Costi mostruosi di connessione ma finalmente le velocità nominali andavano sopra i 100 Kb/sec (in realtà la navigazione era mediamente sui 10Kb/sec).
Cosa vi dicono questi numeri? Niente?!

Beh, tanto per avere un’idea della proporzione con le velocità odierne, la linea più scarsa funziona a 100 volte la velocità dell’ISDN, cioè 300 volte più velocemente di quanto non andassimo nel 1989. E ancora qualche volta ci lamentiamo della lentezza se una pagine impiega più di 2 secondi a caricarsi!

I provider offrono ogni giorno sempre più banda di connessione, almeno nominalmente, proprio come immaginava Gilder. Dico nominalmente perchè alla fine, vuoi per mancanza di infrastruttura, vuoi per costi eccessivi, continuiamo a restare con un’ampiezza di connessione sempre contenuta.

E ciò è ancora più valido a Padova, in centro storico, dove, pur esistendo un cablaggio totale in coassiale (servizio fallito ex ante), non ne esistono i gestori e quindi si è costretti a veicolare il segnale su doppini in rame vecchi di decine d’anni che ovviamente trasmettono poco segnale.

Bene, per scavalcare questo problema al Business Center abbiamo adottato una tecnologia completamente innovativa per la prima volta in Italia tra i centri ufficio: un server che aggrega più linee contemporaneamente così da offrire una banda che sia la somma della velocità delle singole connessioni. Semplice ma geniale! Così, attualmente, possiamo offrire ai nostri clienti una connessione di 10,2 Mbit distribuita tra tre linee: Fastweb (2Mb HDSL), Iterbusiness (1,2Mb ADSL) e Telecom. (7Mb ADSL). E ne possiamo aggiungere altre 5!
Il server in questione, che si chiama MEDUSA, di produzione scozzese, ed è adottato da centinaia di centri uffiicio nel mondo, alcuni dei quali che gestiscono una banda di 200Mbit!
MEDUSA utilizza un server su base Linux connesso con degli switch intelligenti per gestire non solo l’aggregazione della banda ma anche la gestione totale delle connessioni IP del Centro, comprese quelle della telefonia VoIP.
Cito un paio di caratteristiche tecniche, solo le salienti.
Fondamentalmente si tratta di un sistema integrato tra server e switch intelligenti che consente di controllare tutta la rete dati e VoIP in modalità patchless, cioè senza muovere un cavo dagli armadi premutatori. Ciò significa che se si vuole  spostare un cliente/utente da un ufficio ad un altro non si deve più toccare fisicamente alcun cavo poiché si agisce direttamente da una console su pc.

Una cosa che il server  MEDUSA fa in modo estremamente facile è creazione delle V-Lan in modo velocissimo e automatico. La V-Lan in, una struttura promiscua come la nostra permette, in soldoni, di far vedere tra di loro solo i computer della stessa azienda/gruppo collegati in rete tenendo tutti i gruppi separati tra di loro per motivi di sicurezza e riservatezza. Nel momento in cui si aggiunge nel sistema un nuovo cliente, viente gli creata automaticamente una V-Lan. A questo punto non importa che il cliente abbia un0 o 20 computer connessi: basta indicare al sistema quali siano le prese a muro a cui è connesso, assegnare a queste il nome del cliente et voilà! La cosa strepitosa, è che non ci sono username o password da assegnare e digitare ogni volta che ci si connette in quanto il sistema riconosce il singolo PC e lo memorizza.

Stessa semplicità per la creazione degli utenti degli  hot-spot wireless. Col wireless le policy sono ancora più severe per cui sono assegnati al cliente un nome utente e una password che inserirà solo la prima volta che ci si connette. I dati non vengono più domandati perchè collegati, ancora una volta, in modo indissolubile alla scheda di rete del PC.
Per quanto riguarda il famoso decreto legge del27 luglio del 2005, che ci obbliga a mantenere tutti i log delle connessioni, il sistema è predisposto per accogliere un sistema esterno di storage così da poter essere asportato senza spegnere il sistema in caso di controlli da parte delel autorità.

Altra cosa interessante è l’assegnazione di differenti livelli di banda internet ai clienti, così da poter assegnare, a secondadella richiesta del cliente, una connessione più o meno performante (a prezzi differenti, ovviamente!). Oppure il sistema dà la possibilità di addebitare al cliente il consumo di banda, il numero di email inviate e così via in un modo completamente personalizzato.

Possiamo dire quindi che con questo server abbiamo superato i problemi delle infrastrutture arcaiche aggiungendo quell’innovazione che ci consente di offrire ai clienti sempre cose nuove.

E, non ultimo, mi sono levato il problema di dover fare un corso in marina per gestire i nodi dei cavi dell’armadio!

Gianluca Pollesel